Green Building

Green Building, lo sviluppo di edifici progettati, costruiti e gestiti in maniera sostenibile ed efficiente, grazie alla riduzione dell'utilizzo di risorse naturali, idriche ed energetiche.

Green Journey

Valorizziamo le risorse minerali della scoria, seguendo un codice di autoregolamentazione, che ci permette di ottenere Matrix®, prodotto per l'industria delle costruzioni.

Green Research

Siamo dotati di un laboratorio per poter sviluppare una ricerca scientifica finalizzata ad un ampliamento della gamma di applicazioni sostenibili da parte dei nostri prodotti.

End of Waste

I più recenti aggiornamenti normativi in campo ambientale hanno introdotto il concetto di End of Waste; la disciplina della Cessazione della qualifica di rifiuto, contenuta nell'art. 184 ter del d.lgs. 152/2006 afferma che un rifiuto cessa di essere tale quando è sottoposto ad un'operazione di recupero, e soddisfa una serie di requisiti specifici.

La cessazione della qualifica di rifiuto, per i rifiuti in grado di fornire tutte le necessarie garanzie di tutela ambientale, è fondamentale in una politica di sostenibilità che punti ad aumentare la tracciabilità dei materiali trattati, poiché segna il passaggio con cui un rifiuto, a valle di determinate operazioni di recupero, cessa di essere tale, tornando ad essere spendibile sul mercato in qualità di prodotto.

L'attività di Officina dell'Ambiente nello specifico ambito del recupero delle scorie da incenerimento prosegue da circa quindici anni, senza soluzione di continuità, nello stabilimento di Lomello, Tenuta Grua SP 193-bis (PV). Lo spirito con il quale l'azienda ha affrontato questo tema è sempre stato quello del recupero e del riciclo, della valorizzazione di un rifiuto finalizzata al suo riutilizzo in sostituzione di materie prime naturali, in particolare nel settore della produzione del cemento e di manufatti in cemento, secondo lo spirito del legislatore comunitario nonché di quello nazionale.

L'EoW costituisce una misura concreta per dare attuazione alla "gerarchia dei rifiuti", art. 4) D.lgs. 205/10, consentendo che determinati rifiuti cessino di essere tali dopo adeguate operazioni di recupero, e possano di conseguenza essere reintrodotti nel ciclo economico, con ciò riducendo il consumo di materie prime ed il quantitativo di rifiuti da destinare allo smaltimento.

Lo stesso art. 184/ter comma 3 (in cui si richiama l'art. 9 bis della legge 210/2008) prevede poi che, nelle more dell'emanazione dei decreti a cura del Ministero, la cessazione della qualifica di rifiuto a valle di una operazione di recupero autorizzata si determina sulla base delle condizioni fissate nelle autorizzazioni rilasciate, con particolare riguardo alla eventuale assimilazione ovvero riconducibilità di questi materiali a norme di settore e/o specifiche commerciali.

Nello stabilimento di Lomello, la scoria viene valorizzata attraverso un impianto industriale dedicato, mediante un insieme di trattamenti fisico-meccanici, senza aggiunta di reattivi chimici: in tal modo è garantito il recupero dei preziosi componenti riciclabili rappresentati da un mix eterogeneo di complessi minerali e, contestualmente, si provvede al recupero di pregiati frammenti metallici, ferrosi e non ferrosi presenti nella scoria tal quale.

Il prodotto finale del processo di valorizzazione è un insieme di materiali certificati, denominati Matrix® Family, le cui caratteristiche fisico-chimiche li rendono adatti a variegate applicazioni nel settore industriale delle costruzioni e dell'edilizia sostenibile. In linea con i criteri della disciplina EoW dettati dall'art. 1847ter nonché nel rispetto delle prescrizioni indicate dall'AIA, le operazioni di recupero a cui sono sottoposte le scorie da incenerimento determinano la cessazione della qualifica di rifiuto delle scorie stesse; i prodotti della Matrix® Family sono quindi classificabili come End of Waste.

Al di là dell'inquadramento normativo, la scelta tecnica di Officina dell'Ambiente di trattare un'unica tipologia di rifiuto vuole garantire agli utilizzatori finali la massima stabilità qualitativa dei suoi prodotti, evitando estemporanee miscelazioni di più tipologie di rifiuto con matrici diverse tra loro che potrebbero pregiudicare la ripetitività delle caratteristiche chimico-fisiche del prodotto finale.

Gli aggregati della Matrix® Family, seguendo i dettami autorizzativi, sono successivamente utilizzati all'interno di numerosi cicli industriali per la produzione di diversi materiali e prodotti da costruzione, quali cemento e calcestruzzo, ma anche manufatti, laterizi, malte e massetti.

L'impegno verso la tracciabilità è ulteriormente confermato dall'ottenimento per i prodotti AG Matrix® e Sand Matrix® della Dichiarazione Ambientale di Prodotto EPD®, che garantisce trasparenza e affidabilità nella comunicazione delle prestazioni ambientali di un prodotto o servizio.

I prodotti Matrix® rappresentano i primi aggregati di origine industriale EoW in Europa in possesso della certificazione EPD®, qualificandosi così come prodotti pienamente sostenibili e tracciabili nel loro ciclo di vita, studiati per minimizzare gli impatti ambientali e assicurare autorevolezza al comparto dell'edilizia sostenibile cui sono destinati.