Matrix e Reach, per la gestione delle sostanze chimiche

Officina dell’Ambiente effettua una attività di recupero delle scorie di inceneritori, per cui, ai sensi del Regolamento Reach e delle relative guide di approfondimento si configura come un Produttore di sostanze chimiche. In base alla guida interpretativa sulle sostanze recuperate il Matrix, prodotto da Officina dell’Ambiente, rientra proprio in questa casistica. Il prodotto ricevuto come Rifiuto (esente dal campo di applicazione) cessa di essere tale dopo l’attività di recupero, ed infatti viene venduto non più come rifiuto ma come Materia Prima Seconda. Tale caratteristica è il punto di forza del prodotto, infatti in tal modo chi lo acquista non è vincolato al possesso di autorizzazione al ritiro di rifiuto con un determinato codice CER, ma può acquistarlo liberamente.

Va detto che alcune attività di recupero non hanno richiesto l’effettiva registrazione dei costituenti, usufruendo di esenzioni particolari. Per quanto riguarda il Matrix ciò non è stato possibile, se non per alcuni particolari granulometrie, vendute con diversa denominazione commerciale, facenti riferimento a specifiche norme di settore, quello del calcestruzzo, e che sempre in base alle guide ECHA circa il recupero di sostanze si è chiarito essere esenti da registrazione in quanto configurabili come ARTICOLI (proprio in virtù di questa certificazione di prodotto per le quali le dimensioni e quindi la forma assumevano maggiore importanza della composizione stessa).

Per il prodotto di maggior smercio, il Matrix base, non è stato possibile usufruire di esenzioni, pertanto si è provveduto a registrarne le sostanze all’ECHA nelle tempistiche previste, ovvero entro il 30 novembre 2010. Officina dell’Ambiente aveva preregistrato diversi componenti, alcuni dei quali sono stati poi esentati dalla registrazione come chiarito successivamente. 4 sostanze hanno invece dovuto seguire l’iter di registrazione perché non soggette ad alcune esenzioni. Per farla breve le sostanze sono state registrate correttamente fino a raggiungere per tutte le sostanze un numero di registrazione valido, per cui il prodotto Matrix può essere commercializzato liberamente e con tutti gli adempimenti normativi effettuati.

L’applicazione più diffusa è quella relativa al settore del cemento e del laterizio.